Il narratore di sogni di Livio Leoni

IMG_20180618_151908_898《Nel mio paese si dice che i sogni sono come i gatti: così come sono i piccoli felini a scegliere i loro padroni, non sei tu a sognare loro, ma sono loro ad avvolgerti nel sonno per custodire il tuo cammino.》
Due coppie. Due continenti. Un’unica grande avventura. In Italia, Lee e Cloe, sono gli spettatori ammaliati di Rajesh, un indiano che ogni giorno, al solito posto, dipinge i suoi sogni nell’aria. Ai più appare assai strambo, in realtà, egli sente un’impellente necessità di farlo per poter alleviare il suo animo dalle tante ed altrui esperienze oniriche che altrimenti lo opprimerebbero. I due giovani affascinati dalla figura di quest’uomo, con il passare dei giorni, si innamorano l’uno dell’altra.
Dall’altra parte del mondo, in Giappone, Chieko e Kato, invece, vorrebbero decisamente fare a meno di sognare. La giovane studentessa, infatti, da qualche giorno a questa parte, sta facendo degli incubi spaventosi che hanno come protagonisti persone a lei vicine, come per esempio la sua migliore amica Kimiko. Purtroppo, essi si rivelano essere delle drammatiche premonizioni, tanto che a scuola la tacciano di portare sfortuna. Sull’onda di queste malevoli dicerie, una sera, due motociclisti strattonano violentemente Chieko che viene portata di corsa in ospedale. La sua guarigione è insolita: nonostante tutti i suoi valori siano nella norma, dorme tanto, troppo, ma i suoi incubi sembrano essersi quietati. Il loro viaggio in Italia è da rimandare? No, Kato dovrà andarci anche senza di lei, affinché non rischi nuovamente la vita. Il suo compito è trovare il narratore di sogni, Rajesh, che intanto in Italia è stato rapito assieme a Cloe, lì con lui al momento sbagliato, curiosa di interpretare un sogno che da giorni disturba il suo sonno.
I due giovani innamorati, così, si troveranno a lottare contro un’organizzazione pericolosa, interessata alle capacità particolari di Rajesh, per poter salvare le vite delle loro amate.
Livio Leoni, nel suo romanzo, unisce del romanticismo al thriller, avventura ad elementi del mondo indiano e giapponese, attraverso il ricorso a proverbi e ad antichi aneddoti. Un susseguirsi di scene d’azione che culminerà in un lieto fine. O forse no?

Federica Vurro

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